martedì 22 febbraio 2011

L'edizione digitale

Domenico Fiormonte, Scrittura e Filologia Nell'Era Digitale.
L'ispirazione e la fonte principale per il blog.
Quando pensiamo all'edizione digitale, abbiamo in mente un processo di conservazione di oggetti fisici e di traduzione in oggetti multimediali. In realtà, dietro al concetto di edizione digitale è sottesa la capacità di riprodurre gli oggetti, attraverso una loro sensibile rielaborazione, per permetterne l'utilizzo da parte di programmi o esseri umani. L'interesse primario nella digitalizzazione di un corpus di opere è la sua operatività, distinguendo ed analizzando sia i suoi aspetti fisici che quelli concettuali.

Secondo Olson, la scrittura non è una mera trascrizione del parlato, ma una base concettuale:"la scrittura è metalinguistica" . Allo stesso modo, quando si codifica un testo in digitale, lo si traduce e rappresenta utilizzando un altro tipo di linguaggio: quindi, una nuova concettualizzazione della fonte. Il linguaggio, però, si evolve: si è stimato che la codifica andrebbe rinnovata ogni 10.000 anni circa. Quindi alla base della codifica ritroviamo un interessante lavoro editoriale, una riflessione sulle differenti realizzazioni dell'opera oggetto di rappresentazione, per scegliere una sua rappresentazione in digitale. Dunque l'operazione di codifica si traduce in un atto interpretativo.

Esistono diversi linguaggi di markup per codificare di un testo, che dichiarano l'appartenenza di un segmento di testo ad un certo tipo di struttura (ad esempio corpo, titolo,ecc.): sono l'identità di un documento. I markup language sono formati da una serie di istruzioni, ciascuna delle quali ha una particolare funzione: rappresentano l'informazione strutturale mediante tag di marcatura, collocati nel testo secondo le regole di combinazione proprie del linguaggio. I tag, o etichette, individuano i blocchi testuali attraverso una vera e propria sintassi.

XML, Extensible Markup Language, nasce alla fine degli anni Novanta come evoluzione del linguaggio di marcatura SGML: è uno dei sistemi più versatili per l'archiviazione di documenti digitali. Prima della codifica di un documento, dobbiamo studiarne la natura, per poi scegliere cosa codificare: quindi è necessario creare un modello della fonte, che in XML si chiama Document Type Definition, DTD.

DTD definisce quali tag vengono utilizzati nella marcatura di una specifica classe di documenti e come devono combinarsi fra di loro. I suoi markup declaration definiscono: element, o gli elementi strutturali del documento; content model, o il contenuto di ogni elemento; gli attributi associati ad ogni elemento. Dunque, è possibile generare un file.dtd, inserendo:
un elemento radice;
gli elementi figli;
gli attibuti;
gli indicatori di occorrenza o connettori: ? zero o una occorrenza; + una o più occorrenze; * zero, una o più occorrenze; la virgola (,) che indica gli elementi in sequenza; | che indica l'alternanza degli elementi.

LA SINTASSI XML:

I nomi di elementi, attributi e entità sono case sensitive, quindi sensibili alla differenza tra maiuscolo e minuscolo. Il mark-up è separato dal contenuto testuale mediante caratteri speciali: > < &, o entità. Ogni elemento ha un delimitatore iniziale e finale per lo start tag e per l' end tag. I tag devono sempre essere chiusi, quindi devono essere bilanciati. Inoltre, i tag non possono iniziare con numeri o caratteri speciali e non possono contenere spazi.

Posta elettronica e newsletter

Franca Orletti, Scrittura e Nuovi Media, Carrocci.
La posta elettronica è il più antico fra i generi di comunicazione asincrona,

presenti in rete ed oggi è fra le più usate. Ma attenzione: questa forma di comunicazione trae in inganno, perchè ha una forma scritta, ma , per la maggior parte delle volte, ci si relaziona ad essa utilizzando meccanismi espressivi della lingua parlata o di quel "pidgin" tanto in voga fra i giovani per la redazione di sms o nelle chat. La nettiquette serve proprio a dettare delle regole di "buone maniere" per scrivere on line, che va applicata proprio alla posta elettronica.

Il messaggio di posta elettronica, o email, è formato dalla busta (envelope) che viene recapitata al nostro indirizzo di posta, cioè una pagina internet del tutto riservata, nella quale vengono raccolte tutte le nostre comunicazioni. Quando apriamo la posta, possiamo notare l'intestazione della mail (header) e il corpo (body), che generalmente ospita il messaggio. Sopra l'intestazione della mail, si trovano degli strumenti per la gestione della stessa, quali: risposta (reply) al messaggio, la ridirezione del messaggio verso altri destinatari (forward), la gestione di più indirizzi (copy, cc e ccn) per inviare la comunicazione a più destinatari, in copia o in copia con indirizzo nascosto; la quotatura (quote), cioè la citazione di una parte del messaggio precedente, per mantenere sempre l'occhio sulla conversazione; gli allegati (attachment), dei file poco ingombranti, come foto o documenti, che possono essere spediti insieme alla mail; l'oggetto (subject), il titolo della mail, che ne riassume in poche parole il contenuto, ma che può avere una funzione fàtica o essere anche un testo parallelo a quello principale.

La Nettiquette vuole che non si inviino allegati troppo grandi, tali da intasare la posta del destinatario; che il corpo della mail sia redatto in minuscolo, con un carattere semplice (il maiuscolo è sinonimo di voce alta in rete); che l'oggetto riassuma l'argomento della mail, sia quindi semplice e diretto. Il registro con la quale si redige la mail è infomrale, tranne nei casi di messaggi di servizio: si ricorre, dunque, all'italiano medio, con una maggiore vicinanza alla lingua parlata, l'utilizzo di emoticon, abbreviazioni ed anglicismi. Ovviamente questi elementi cambiano in funzione del destinatario del messaggio, dell'argomento in oggetto e dello scopo del messaggio stesso.

Un tipo di mail che si sta diffondendo in questo periodo, proprio per l'importante ruolo che riveste in ambito amministrativo, è la "Posta Elettronica Certificata", uno strumento che da alla mail lo stesso valore legale di una raccomandata, con avviso di ricevimento, in combinazione con un certificato digitale. I vantaggi corrispondo in parte a quelli della posta elettronica, ovvero: velocità e sicurezza nel recapito, riutilizzabilità e facilità di trasmissione di testi ed allegati, nonché abbattimento dei costi, certezza della ricezione, tracciabilità del mittente. Gli svantaggi, invece, corrispondono in parte a quelli della mail comune, quindi: invasione di spam, violabilità della segretezza della pagina, il fatto che non sia uno standard internazionale e che non sia ancora obbligatorio, per non parlare dell'importanza della privacy e della sicurezza dei materiali in essa contenuti.

Un altra forma di comunicazione asincrona è la newsletter: una mail, nella quale vengono presentate novità o notizie di vario genere, relative ad un determinato argomento. Viene diffusa periodicamente ed è redatta con il linguaggio HTML. Per riceverla è necessario iscriversi sulla pagina del sito di cui ci interessa conoscere gli aggiornamenti, o se ne fa richiesta tramite posta elettronica. Per cancellarsi dalla lista degli iscritti, in genere, basta cliccare un collegamento, situato al fondo del corpo della mail. La frequenza di invio è variabile, può ad esempio essere giornaliera, mensile o anche saltuaria. La ricezione generalmente è gratuita.



Voglio prendere in analisi una newsletter delle attività sportive del nostro ateneo, che riporto qui di seguito:

Oggetto: R3Sport News - n° 7 - marzo 2011

Stai ricevendo la newsletter sulle attività sportive organizzate dall'Università degli Studi Roma Tre, se desideri essere cancellato gentilmente invia un'e-mail a R3sport@uniroma3.it indicando nell'oggetto "CANCELLA".

Benvenuto nella newsletter, la cui versione completa (con tutti i corsi, i costi e maggiori approfondimenti) è consultabile sul sito http://r3sport.uniroma3.it/newsletter.aspx
Numerose novità anche questo mese per voi: Torneo di Pallacanestro open 3vs3 e Torneo di Tennistavolo maschile e femminile.
E’ inoltre prevista una lezione aperta e gratuita per gli amanti della Difesa Personale.
R3 ti aspetta su Facebook (profilo “Levriero Sportivo”) e su Twitter (profilo “R3Sport”).
___________________

1. Torneo di Pallacanestro - Giovedì 10 marzo
2. Torneo Tennistavolo - Sabato 12 marzo
3. Convegno "Teoria dei giochi, pratica del bridge" - Martedì 29 marzo
4. Corsi Sportivi - Difesa Personale, Aerobica, Tennis, Pilates, Scacchi, Yoga, Ginnastica Generale e tanti altri
5. Lezione gratuita di Difesa Personale - venerdì 4 marzo "Open Day Return"
6. Facoltiadi 2011 - 21 aprile/18 maggio
7. Indomabile Pensiero - una settimana in barca a vela
8. Il Levriero (mensile di informazione sportiva d'Ateneo)

Approfondisci le proposte sopra indicate consultando il sito http://r3sport.uniroma3.it/newsletter.aspx

_________________

Ufficio Iniziative Sportive - Università degli Studi Roma Tre
- Impianti:
Le Torri - Lungotevere Dante, snc - tel. 06 57338038
Stadio Alfredo Berra - Via Giuseppe Veratti, snc - tel. 06 57333702
- Amministrazione:
via Ostiense, 149 - 00154 Roma
tel. +39 06 57332117/8/9 - fax +39 06 57332114
e-mail: R3sport@uniroma3.it
web: http://r3sport.uniroma3.it/

Se questa informazione dovesse giungere erroneamente ad un destinatario non interessato, per la normativa 196/2003 sulla tutela della privacy, se si desidera essere RIMOSSI, rispondere al presente messaggio: "CANCELLA" includendo "INDIRIZZO/INDIRIZZI" da cancellare e inviare a R3sport@uniroma3.it
Arrivederci al prossimo numero di R3SPORT NEWS e grazie dell'attenzione

Nel complesso è una comunicazione efficace, pulita, diretta e ben stutturata: l'accessibilità è rispettata, dal momento che la mail è stata redatta in alfabeto Ascii, senza utilizzare caratteri speciali, senza la presenza di immagini che appesantissero la visualizzazione della comunicazione; con una gerarchizzazione delle informazioni in un elenco puntato e numerato molto semplice ed asciutto; con pochi link alla quale rimandare e con la possibilità di cancellarsi attraverso la pagina dedicata, posta all'inizio della comunicazione stessa, subito dopo l'oggetto, che ne annuncia perfettamente il contenuto.

domenica 20 febbraio 2011

Leggere le conversazioni: il blog e il viral marketing

Il blog è un sito dove si tiene traccia dei propri pensieri in modo autonomo e pubblico, in cui si può interagire con altri blogger attraverso i post. Permette a chiunque di pubblicare storie, notizie, informazioni ed opinioni in modo del tutto libero. Solitamente, la sua struttura si appoggia a dei siti che hanno un programma di pubblicazione guidato da poter personalizzare. Tutte le pubblicazioni, i post, sono etichettate con data ed ora di pubblicazione e sono presentate secondo un ordine cronologico inverso. L'archivio delle pubblicazioni è sempre a disposizione e chiunque può lasciare dei commenti.

Se si scrive per essere letti, ci si allontana dalla sfera personale, ponendoci nei panni di chi ci leggerà. I motivi per cui aprire un blog possono essere i più disparati, ma poi ci si accorge che diventa un vero e proprio laboratorio di scrittura, anche se il suo carattere informale ci permette di personalizzarlo. Proprio per la libertà di personalizzazione dello strumento, non ci sono delle regole rigide per la redazione dei post. Per rendere più efficace la comunicazione tramite i post, ci sono dei consigli da seguire, come spiega Luisa Carrada nel suo libro Il Mestiere di Scrivere.

Studiando chi legge le pagine web, sappiamo che l'occhio umano si posa subito in alto a sinistra, per poi scendere lungo la pagina e tornare su, a destra del desktop. L'80% dei navigatori effettua questo movimento attraverso lo scanning della pagina, cioè leggendo le parti principali del testo: per questo, bisogna disseminare nella pagina dei cenni che ne chiariscano il contenuto.

Quando scriviamo un post, bisognerebbe dedicare la nostra riflessione ad argomenti d'attualità o di particolare interesse, ma sempre con un occhio al mondo che ci circonda: sarebbe meglio effettuare degli interventi non troppo lunghi, possibilmente suddivisi in paragrafi, così da rendere più snello il messaggio e meno faticosa la lettura sullo schermo. I titoli devono essere chiari ed accattivanti e non bisogna sottovalutare l'apparato iconografico. Fondamentale è la cura dell'ipertesto: costruendo al suo interno l'immagine del proprio lettore, si potrà realizzare un intervento organizzato con dettagli, informazioni, link.
Luisa Carrada, Il Mestiere di Scrivere, Apogeo.

Dal punto di vista del contenuto, è importante che il nostro blog abbia uno stile molto personale, creando l'illusione che lo scrittore stia parlando al lettore, ma senza trascurare l'editing di ciò che viene scritto: gli stream of consciousness rendono difficile la comprensione dei concetti da parte del lettore. Nella compilazione dei post una regola importante è la "Piramide Rovesciata" di Neilsen: titolo enucniativo e cominciare l'enunciato dalla conclusione, per poi aggiungere via via nuovi dettagli. Questo perchè la lettura sullo schermo rallenta del 25%, pertanto è importante fare in modo che il fruitore delle nostre informazioni non si annoi.

Le argomentazioni devo essere credibili, redatte in uno stile semplice, asciutto e possiblimente originale. Il blog narrativo ha grande successo in internet: piccoli episodi di vita quotidiana avvicinano i lettori, soprattutto se si impiega la seconda persona, tu. Se si ha delle particolari esperienze in un campo, sarà interessante scrivere dei cosnigli al riguardo: l'utilità è motivo di affezione da parte dei lettori.

Non trascurare la Home Page, il nostro biglietto da visita: una pagina topicizzata, ma non sovraccarica di notizie ed input, con il nostro nome, la nostra mail e la data dell'ultimo aggiornamento, renderanno accogliente un ambiente nuovo e stimolante per potenziali lettori provenienti da tutto il mondo.

Ho realizzato un blog dedicato al cinema della Spagna, redatto in lingua spagnola: http://www.impresionespanolas.blogspot.com/ La struttura è fortemente verticalizzata e questo comporta molto scrolling da parte del lettore: fortunatamente a destra c'è lo storico con i vari post, disposti in ordine cronologico, ma sarebbe stato meglio disporlo a sinistra, in alto, così da dare un punto di riferimento sulla ramificazione del blog. Ogni post è molto lungo, soprattutto perchè la scrittura è intervallata da molte foto delle scene dei film, probabilmente troppo grandi per il formato della pubblicazione. Buona la divisione in paragrafi, ma purtroppo non sono segnalate le parole chiave, sulla quale si potrebbe soffermare l'occhio del lettore per avere un quadro approssimativo dell'articolo. Nulla la presenza di link e poca interazione con altri bloggers. Il linguaggio è snello, dinamico, asciutto e semplice: viene introdotta la trama del film in poche parole, e poi vengono approfondite le singole tematiche.

Tra le varie tipologie di blog, ritroviamo Youtube, in cui ciascun utente può realizzare la propria pagina, con video originali o copiati da altre emittenti, aperti al commento degli utenti e dei visitatori. Tra le varie tipologie di pagine, mi ha incuriosito un fenomeno che sta dilagando proprio tra i profili di questo famoso portale: i tutorial. Chiunque sappia fare qualcosa lo spiega attraverso un video, con una cadenza temporale che si ripete fino a quando si ha qualcosa da dire: il tutto condito dai commenti degli utenti, che, nei casi più seguiti, si lanciano anche in richieste al blogger. Mi sono avvicinata ai tutorial sul trucco e mi ha incuriosito la quantità di filmati realizzati e lo scambio di post tra gli utenti.

In alcuni casi, ho riscontrato la presenza di un fenomeno chiamato viral marketing: è uno strumento di comunicazione molto efficace e poco conosciuto, "un insieme di attività di comunicazione strategicamente condivise e unitariamente coordinate, al fine di generare tra gli utenti il maggior numero di conversazioni positive attorno al brand", come ci spiega Gianluca Arnesano, autore del testo Viral Marketing. Una comunicazione del messaggio più veloce, più efficace e più economica, in cui non ritroviamo il rapporto tra l'azienda ed il cliente, ma tra utilizzatori dello stesso prodotto, tra users e consumers,che inviano messaggi contagiosi, secondo la logica del peer-to-peer. Quindi bisogna creare un buon grado di buzz, cioè di brusio, di passaparola o word of mouth, tale da far continuare la campagna, anche dopo che la fase di distribuzione del messaggio è terminata. Pertanto, in alcuni di questi tutorial, avviene una comunicazione orale tra utilizzatore e consumatore/ascoltatore, in un contesto altro rispetto a quello della tradizionale pubblicità: chi parla non è motivato dal un fine commerciale, ma è ambasciatore di un messaggio che può influenzare coloro che lo ascoltano.

mercoledì 16 febbraio 2011

L' informazione "alternativa": il giornalismo partecipativo

Tra i diversi modi di intendere l'articolo giornalistico on-line c'è il Twitter Giornalismo, secondo alcuni una grande fonte di suggerimenti giornalistici. Secondo il professor Davide Bennato, la piattaforma tecnologica fornisce una quantità di notizie aggiornate in tempo reale, dalla quale anche le redazioni potrebbero rifornirsi: sono informatori che vivono un evento in prima persona e,attraverso un telefonino, diffondono nella rete, immagini e interviste in tempo reale, un pò come succede in questi giorni nella politica internazionale.
Riporto qui di seguito il link di Marshal Fitzpatrick sull'utilizzo di Twitter: http://www.marshallk.com/


Il giornalismo partecipativo o citizen journalism è una nuova forma di informazione "alternativa", per un accesso più democratico possibile alle notizie del mondo: è alternativa dal punto di vista dei media usati e del contenuto riportato. Grazie all'interattività dei nuovi media, i lettori stessi partecipano attivamente a questa forma di giornalismo. Tom Curley, il direttore dell’Associated Press, ha detto "L’informazione come lezione sta lasciando spazio all’informazione come conversazione". Il primo canale di partecipazione in Italia è stato il sito Fai Notizia di Radio Radicale http://www.fainotizia.it/ ispirato a Newsvine.com, un aggregatore di contenuti prodotti da cosiddetti "reporter diffusi", sparsi per il pianeta.

Vi sono siti che hanno un accordo sottoscritto dai propri utenti, che garantisce loro l'anonimato, la tutela della privacy, l'integrità e la fruibilità dei contenuti enunciati; mentre altri siti di informazione indipendente sono faicilmente riconducibili ad utenti o leader che ne fanno una vera e propria opposizione (basti pensare al blog politicizzato di Beppe Grillo). Ci sono sezioni in cui i lettori possono interagire con il sito lasciando articoli, commenti, video, interviste: sono i cittadini stessi, coloro che vivono in prima persona ciò di cui parlano, a lasciare commenti ed a elaborare enunciati riguardanti il quotidiano. Il lettore si trasforma da consumatore a protagonista del processo informativo.

Uno dei problemi che posso sorgere dalla redazione di questo tipo di notizie è l' attendibilità della fonte stessa, mentre un punto di forza è un'informazione pluridirezionale, che non si lascia veicolare dalle logiche di mercato, ma parla di quello che crede più giusto. Chi legge questi interventi potrà dedurre la propria idea sull'argomento attraverso la summa degli interventi presenti nel sito, integrati con il canonico flusso di notizie "istituzionali". In questa forma di elaborazione di notizie, il tempo di produzione, di pubblicazione e di fruizione posso sovrapporsi e così anche i ruoli degli attori che li realizzano.

Ci sono diversi siti che si potrebbero consultare in merito:

1. http://www.citizenjournalismafrica.org
2.http://www.informationguerrilla.org/
3.http://www.italy.indymedia.org/
4.http://www.disinformazione.it/
5.http://www.openjournalist.com
6.http://www.nowpublic.com


Sono siti che spesso non hanno una struttura chiara e intuitiva e sono piuttosto variegati: possono archiviare notizie di carattere locale o di respiro mondiale, anche in diverse lingue.
Personalmente ho scelto di analizzare un sito chiamato C6
http://www.c6.tv, una televisione che racconta Roma attraverso chi vive la cttà: riprende la vita nella capitale e dei suoi abitanti e la pubblica sul sito. "La sua missione è quella di proporre in diretta quanto di bello e di brutto, di utile e di divertente accade nella vita delle persone che vivono la città.". Sostanzialmente è una televisione realizzata da freelance che danno spazio al cittadino ed alle sue richieste, si sollevano denunce e proposte, tutto in un confronto dialettico mediato dai video- inviati.
Il sito è piuttosto caotico: quando si apre la pagina, la trasmissione viene caricata in automatico, per poi essere aggrediti dalla moltitudine di notizie verticalizzate nella Home Page, senza una tematizzazione ed una topicalizzazione adeguati, se non un ordine cronologico con la quale si susseguono le notize nella colonna di sinistra, dalla più recente alla più lontana. Apprezzabile l'intuizione di puntare sulle video interviste nella zona in alto a sinistra, dove va per primo l'occhio dell'utente.Ma apporterei delle modifiche al caos di notizie della zona sottostante, razionalizzandolo. Buona l'idea di porre la barra di ricerca e i contatti in alto, accanto al logo della tv.

Volevo menzionare anche il progetto di Giovanni Minoli, Citizen Report, il primo programma di giornalismo partecipativo del servizio pubblicohttp://www.citizenreport.rai.it: racconta storie che i media tradizionali ignorano, attraverso un punto di vista inedito: quello della gente comune.

Riguardo questa nuova forma di giornalismo, ho trovato pareri discordanti: Carlo Sorrentino, docente di Teoria e Tecnica delle Comunicazioni di Massa all’ Università di Firenze, in una riflessione su ‘L’ equivoco del citizen journalism’ (presentata ad un Workshop sul tema “Pratiche culturali e reti di consumo. Luoghi plurali e nuove forme di partecipazione ” organizzato a Milano dalla Associazione italiana di Sociologia) esprime le sue perplessità sui mutamenti di produzione dei materiali giornalistici e uno slittamento del concetto di obiettività, che passa dalla pura riproduzione della realtà a una riscostruzione articolata di eventi: "l’ immediatezza e la continuità con cui le nuove tecnologie assicurano la connessione con la dimensione pubblica stanno provocando molte e significative conseguenze sulle modalità di produzione e di consumo delle informazioni giornalistiche e sulle modalità con cui il mondo viene raccontato... piuttosto che sottolineare la potenziale vena giornalistica di ciascuno di noi, l’attenzione andrebbe spostata sulle diverse forme di fruizione che stanno modellando variegati (e ancora poco chiari) tipi di consumo partecipativo”. (http://www.lsdi.it/2010/10/02/l%E2%80%99equivoco-del-citizen-journalism-e-il-consumo-partecipativo/)

lunedì 14 febbraio 2011

Computational Journalism: la nuova frontiera del notiziabile

Il giornalismo informatico o computational journalism è volto allo studio di come il calcolo e la sua messa in rete siano collegati a diversi aspetti del giornalismo: giornalismo investigativo, raccolta di notizie, accertamento dei fatti, diffusione di notizie, condivisione di informazioni, editing e commenti. Il calcolo matematico ha influenzato questo tipo di realizzazione (basti pensare a Google News), cercando nuovi sistemi per distribuire le giuste informazioni ai cittadini dal forte senso civico. Il giornalismo computazionale studia dei metodi all'avanguardia per realizzare una dialettica tra calcolo e giornalismo, per una raccolta efficiente di notizie ed una distribuzione delle informazioni atta a realizzare una cittadinanza impegnata e d attiva.

Nel sito http://www.compjournalism.wordpress.com si analizza lo sviluppo di questa disciplina, studiando nuove tecnologie per acquisire strumenti che portano all'analisi di fonti informative, dei sensori di collegamento della rete, modelli di aggregazione di informazioni, raccolte dati e analisi della qualità dell'informazione.

Secondo James Hamilton, direttore del DeWitt Fallace Center for Media and Democracy, il giornalismo computazionale dovrebbe aumentare l'efficienza dei giornalisti che si occupano di reportage e approfondimenti investigativi, nei confronti delle istituzioni: molte inchieste dispendiose passano inosservate per un pubblico, in visibilio per il gossip; pertanto il giornalismo investigativo viene accantonato. Se non fosse per una rivoluzione matematica: si inventano algoritmi che sostituirebbero l'attività umana, concepiti per aggregare contenuti notiziabili al posto dei giornalisti. Secondo Hamilton in un futuro potrebbero realizzarsi degli articoli su misura per ogni area geografica del paese (nel suo caso gli Stati Uniti) senza i costi del giornalismo.

Affiora anche il concetto di data mining ovvero l'estrazione di conoscenze a partire da una grande quantità di dati, per utilizzarle in modo operativo: nel caso degli Stati Uniti erano stati elaborati dei programmmi per la rintracciabilità del terrorismo, in seguito accantonati. Il giornalismo informatico è un'evoluzione del giornalismo investigativo, che utilizzava internet per effettuare ricerche: ce lo dimostra il sito http://www.watchdog.net, che rende l'informazione governativa più accessibile al pubblico, attraverso database di raccolta delle informazioni. Riallacciandomi ai database governativi, potrei fare l'esempio di Wikileaks, ma in questo caso direi che siamo più vicini al citizen journalism.

domenica 6 febbraio 2011

Confronto tra la testata cartecea ed on-line

Analizzerò la differenza strutturale e semiotica tra una testata cartacea ed on-line. In seguito, mi soffermerò sulla composizione dello stesso giornale on line, ma realizzato per cellulari umts. Prenderò, infine, in considerazione due tipi di quotidiani: uno tradizionale ed uno che viene distribuito gratuitamente nella metro, per soffermarmi sulla tipologia di enunciati presenti nella testata.

Ho preso in esame La Repubblica, , noto quotidiano, che sta assumendo sempre più le fattezze di un tabloid, per colpire il lettore. Viviamo in un epoca in cui le notizie non si leggono più solo attraverso la carta stampata, anzi, grazie ad internet, ormai possiamo avere aggiornamenti in tempo reale, persino sul nostro telefonino. Pertanto, la carta stampata ha dovuto adeguarsi a questo fiume impetuoso di notizie scandite dalle ore della giornata, cambiando la struttura ed il contenuto delle pagine dei quotidiani, inserendo approfondimenti dove una volta c'erano notizie, un apparato icnografico più consistente e un'impaginazione più dinamica ed accattivante. Indubbiamente, tutto dipende dalla linea editoriale del quotidiano, ma, dai più tradizionali ai più innovativi, tutti risentono del cambiamento nella trasmissione delle notizie.


Valutando attentamente La Repubblica cartacea, possiamo individuare delle profonde differenze sia a livello plastico che figurativo, rispetto al suo alter ego on-line: analizzando lo stimolo visivo della prima pagina cartacea, notiamo come i giornali specializzati nel dibattito politico, come La Repubblica, compiono una seria tematizzazione della pagina, rapida ed agile. Il ritmo è spezzato, a favore di una fruizione più rapida delle notizie: dobbiamo sottolineare la presenza della notizia principale al centro della pagina, titolata con caratteri molto grandi, affiancata da una serie di notizie i cui abstract piuttosto consistenti ci anticipano l'articolo all'interno del giornale. Nella versione on -line, invece, rileviamo una chiara divisione in topics, una notizia principale che occupa tutta la prima parte del desktop (per la maggior parte titolo ed immagini), seguita da altre notizie, a scorrere fino in basso: tutte sono arricchite da vari e tanti stimoli visivi, come foto, link, barre scorrevoli, effetti cromatici molto forti.

I titoli sono concepiti in maniere diversa, non solo perchè nella versione on-line le notizie si modificano molto velocemente durante la giornata, ma anche perchè hanno una diversa funzione argomentativa: nella versione caratcea, i titoli non rispecchiano necessariamente l'agenda setting del giorno, ma possono anche essere posti in maniera strategica rispetto alla tematizzazione delle notize. Nella versione on -line, invece, ritroviamo una prevalenza di titoli narrativi, che riassumono l'articolo in poche parole, dando la possibilità al lettore, durante lo scannning della pagina, di avere ben chiaro il quadro completo della situazione in quel preciso momento. Inoltre, è più facile ricostruire lo "storico" di una notizia su internet, perchè ci sono tanti collegamenti alle notizie precedenti, nonchè ulteriori approfondimenti.

Dal punto di vista dell'impaginazione, una testata cartacea segue la gabbia di teso decisa dalla redazione: ne La Repubblica non si segue una linea tradizionale, ma il modello a stella o quello a schermo: queste strutture creano movimento e logiche di spettacolarizzazione delle notizie. Ne La Repubblica on- line, questo tipo di spettacolarizzazione lascia il posto alla forte tematizzazione gerarchica delle notizie, ad un apparato iconografico e cromatico di sicuro impatto. Il contenuto delle notizie princicpali, sostanzialmente, si mantiene invariato nelle due versioni, solo che in quella cartacea non è possibile ricostruire il percorso della notizia, mentre nella versione on-line si possono avere aggiornamenti più precisi.

Ho voluto analizzare anche una forma di testata on-line che è nata negli ultimi anni, con l'avvento della tecnologia umts: la versione "mobile" del quotidiano. L'impaginazione della home page è decisamente ridotta, non nella mole delle notizie elencate, quanto nella loro presentazione: troviamo la banda principale con il nome della testata e subito sotto, al posto della canonica griglia dei principali topic, presente nella pagina web, troviamo una banda di notizie che scorre in tempo reale e la data e l'ora del suo aggiornamento. Subito sotto ritroviamo una pagina fortemente orizzonatlizzata, con una griglia delle notizie,a pratire dalla più importante, divise in fasce, ciascuna con la propria foto, il titolo fortemente enunciativo ed un abstract che non riesce a farsi notare.

Diverso è il discorso per i giornali gratuiti che ritroviamo sotto la metropolitana: fortemente verticalizzato, il sito di Metro News, , è fortemente iconicizzato, ricco di fotografie in successione, didascalie anche ad intermittenza ed una serie di notizie a scorrimento subito sotto la barra di presentazione. La verticalizzazione è data dalle notizie che si susseguono nella colonna centrale delle ultime notizie, aggiornate ogni minuto, come se fosse un'agenzia, di cui molto spesso si riportano esattamente gli enunciati. La versione cartacea è molto differente, proprio per la sua mancanza di dinamicità data dal mezzo di espressione: sceglie delle notizie principali e le realizza in piccoli articoli, a misura di fermata della metro, come dei piccoli interventi da fagocitare durante la corsa per raggiungere il posto di lavoro o la scuola. Oltre alla cronaca, ci sono anche notizie più leggere, curiosità, cultura e tempo libero: aggiornatissima la programmazione serale in città. Era interessante sottolineare questa evoluzione della notizia, minimalista, dalla sintassi semplice e piana, dai periodi brevi, adattata ad un lettore che "morde e fugge", in un contesto mattutino e frenetico come quello della metro.

Mi sembra molto interessante aggiungere una piccola variazione alle abitudini redazionali dei quotidiani, enunciata da Luisa Carrada nel suo blog, Il mestiere di Scrivere,
http://mestierediscrivere.splinder.com/post/24170421/ieri-oggi-e-domani
riguardante l'apposizione di riferimenti temporali nelle pagine dei quotidiani: molto spesso, leggendo un articolo di un quotidiano cartaceo, si possono avere dei riferimenti temporali piuttosto generici come "ieri" o "domani", dando per scontato che il quotidiano, per sua prorpia natura, esaurisce la sua efficacia nell'arco della giornata. Questo tipo di discorso non può essere applicato alla versione on-line degli stessi quotidiani: nel World Wide Web il concetto di tempo si espande in un limbo infinito, pertanto anche se le notizie sono sempre datate, è piuttosto sconveniente ricorrere a riferimenti temporali tanto generici.

giovedì 3 febbraio 2011

Analisi del sito del Comune di Civita Castellana

Propongo l'analisi di una pagina istituzionale, dal punto di vista dell'usabilità del sito web.

http://www.comune.civitacastellana.vt.it/default2.asp

Il sito di un comune si rivolge a tutti i cittadini coinvolti nella vita della città, ad enti pubblici e privati ed a turisti interessati alle attività che offre la regione. Ho scelto il sito di un paese dell'hinterland viterbese, proprio per valutare quanto possa essere stato concepito a misura degli utenti che ogni giorno lo consultano, per richiedere un servizio. Dovrebbe essere un sito molto semplice, pratico ed intuitivo, per permettere anche a chi non è avvezzo all'utilizzo del computer di usufruirne.

Quando ho aperto la Home Page ho notato sostanziali differenze rispetto, ad esempio, ai siti istituzionali dello Stato Italiano, che possiedono una struttura meno caotica e rispettano maggiormente le direttive internazinali per una corretta realizzazione di pagine web.


Struttura del sito:

Partendo dalla Home Page, la struttura del sito risulta d'impatto caotico: la suddivisione in argomenti confonde l'utente in un turbinio di notizie che si avvicendano lungo la pagina. In alto a sinistra (dove in genere l'occhio umano è portato a leggere per primo) ritroviamo il nome del comune, una composizione fotografica delle zone principali del paese, ed una barra orizzontale, molto piccola, con i link:

- Home Page
- Eventi & News
- Aree tematiche
- Servizi al cittadino

Da quest'ultima si dipana una tendina che rimanda ad un elenco di altri servizi, ctutti dedicati al dialogo con il Comune e con la Cominità Europea.
Neanche la sezione in alto a destra e al centro, divise in aree tematiche, riescono a dare una informazione chiara ed essenziale: la loro disposizione all'interno del caos di notizie e colori forniti nella home page, fuorvia l'attenzione dell'utente dalla ricerca di una particolare tematica.

La parte centrale della pagina è mossa da una forte verticalizzazione delle notizie: tre colonne principali che, partendo da sinistra, si occupano ripsettivamente di bandi e concorsi, ordinanze e pre-iscrizioni, notizie precedenti. C'è un grande esubero di notizie incolonnate:una forte sovrapposizione di argomenti e contenuti che confonde nella ricerca di informazioni.

Dal punto di vista cromatico, la pagina è dinamica: i titoli in rosso e il breve abstract in nero contrastano con la parte destra della pagina, in cui prevalgono il blu e le immagini di manifestazioni riguardanti il comune e riquadri di dialogo con altri enti. La pluralità di voci e cromie della pagina principale contrasta con le sezioni successive, molto semplici, monocromatiche, schematizzate in poche frasi, ma esaustive nell 'informare l'utente.

Nelle sotto sezioni, infatti, la struttura si semplifica: un elenco a sinistra, con tendine che si aprono su ogni link, la zona centrale della pagina si inquadra visivamente in un'unica breve sezione centrale, che racchiude tutte le informazioni necessarie. Si mantengono la barra principale in lato e le aree tematiche a destra. Sicuramente c'è più razionalità nella divisione degli spazi, sottileata dalla differenza di colori tra testo (in nero) e link tematici (in blu). Molto scarsa la presenza di foto.

Le pagine di servizio del sito non sono facilmente rintracciabili all'interno della pagina principale, perchè frastagliate: mancano totalmente rimandi ad un dialogo diretto con il pubblico, come newsletter o contatti URP.
Di sensibile interesse è il riquadro del "Consiglio On-Line", subito sotto la foto della città, attraverso la quale si entra in una pagina dalla struttura essenziale, in cui vengono pubblicate in streaming tutte le riunioni del Consiglio, suddivise per data. Di contro, sono inesistenti gli aiuti alla navigazione e la mappa del sito.

Navigazione:

Considerate le difficoltà nella ricerca delle infomrazioni, anche la navigazione ne risente: non esiste lo strumento "Cerca nel sito", non esiste FAQ, non è presente una mappa del sito né lo strumento "Sei in" che indica il percorso realizzato sino a quel momento. E' una navigazione improntata chiaramente all'attualità, per la ricchezza di bandi e risultati presenti nella home page, dedita all'imminente e all'immanente, evidentemente pensata più per un pubblico di cittadini partecipativi, che non per curiosi o turisti (non esiste neanche una versione inglese). Probabilmente non esiste una mappa del sito, perchè le notizie pricnipali, riguardanti l'attività del paese, dai bandi di concorso alle discussioni in consiglio, si trovano tutte nella pagina principale, mentre il resto delle infomrazioni(orari dei musei, biblioteche, festività e storia dei luoghi)probabilmente non sono oggetto di interesse da parte di cittadini che le vivono tutti i gorni e le conoscono, data la prossimità delle strutture in una piccola comunità.

Il sito è raggiungibile attraverso i browser più noti e diffusi (Firefox, Internet Explorer,ecc.) e si trova al primo posto all'interno della prima pagina dei motori di ricerca. Il nome del sito coincide con quello del paese, pertanto si ricorda con facilità. Notevole è la presenza di link istituzionali all'interno della pagina dedicata. Purtroppo, però, il sito non prevede l’accesso da parte di utenti disabili e contravviene ai criteri della Legge Stanca 9 gennaio 2004, n. 4. che all’Art. 1:“È tutelato e garantito, in particolare, il diritto di accesso ai servizi informatici e telematici della pubblica amministrazione e ai servizi di pubblica utilità da parte delle persone disabili, in ottemperanza al principio di uguaglianza ai sensi dell’articolo 3 della Costituzione”. Non mostra, inoltre, la certificazione di usabilità conferita dal World Wide Web Consortium (abbreviato W3C).

Comunicazione e contenuto:

La pagina principale ci fa intuire che le istituzioni puntano sul dialogo diretto con i cittadini e sulla trasparenza delle loro attività, basti pensare alle registrazioni dei consigli comunali. Sta di fatto che è un portale che non dialoga con il cittadino attraverso un confronto, perchè è difficle reperire link a cui poter scrivere (probabilmente perchè in piccole comunità si mantiene ancora una comunicazione diretta e non mediata)e che non cura particolarmente gli aspetti culturali e turistici, ma principalmente quelli amministrativi. Si evince dalla struttura dei testi che descrivono la città, ne presentano la storia o propongono (scarse) attività culturali: sia dal punto di vista visivo che concettuale, non sono propriamente pensate per una realizzazione in web (cenni storici troppo lunghi, non suddivisi in paragrafi, poche foto).

Le informazioni sono aggiornate ed affidabili, anche se spesso mescolate. Lo stile è asciutto, breve e ed omogeneo, anche nelle pagine turistiche. Il linguaggio è appropriato alle necessità ed agli scopi del sito. Ci sono molti collegamenti ipertestuali nella Home Page, spesso anche allegati, mentre ritroviamo intertestualità anche nelle pagine che rimandano ai trasporti o alla programmazione teatrale, ad esempio, collegando l'itente con un altro sito dedicato.

Nel complesso ci troviamo di fronte ad un sito istituzionale in cui, dal colore delle pagine, alla presenza di loghi del comune e della regione, tutti i contenuti sono realizzati con grande sobrietà ed accuratezza e un forte intento comunicativo in ambito amministrativo. Manca una sostanziale categorizzazione ed etichettatura degli elementi nella Home Page, ad esempio:"primo piano", "bandi e concorsi". Ho trovato piuttosto deludente la sezione di "Eventi e News", nella quale sono inserite attività di svago, ma non notizie rilevanti per il paese e in cui non viene curata la presentazione delle attività secondo una logica di marketing.

Da notare una particolare sensibilità al divario digitale, per la diffusione della banda larga sul territorio, attraverso un collegamento diretto con una pagina del sito della Regione Lazio, istituito per inviare la modulistica necessaria a comunicazioni in merito. Manca una gerarchizzazione delle informazioni, una mappa del sito adeguata e delle sezioni dedicate alla comunicazione con il cittadino (forum, contatti mail) facilmente raggiungibili.

Ipotesi di riprogettazione:

Il sito dovrebbe essere concepito in modo diverso su più livelli: grafico, gestione delle risorse, contenutistico e comunicativo.
Dal punto di vista grafico, bisognerebbe ristrutturare la pagina principale in macro aree centrali, utilizzando la cromia esistente nella realizzazione di titoli ed abstract. La più nota delle ricerche sulle abitudini di lettura degli utenti del web, Eyetrack, ci indica che gli occhi del lettore vanno subito in lato a sinistra, per poi scendere lungo la pagina esolo alla fine collocarsi a destra dello schermo: pertanto, concepirei il sito inquadrato in lato dalla foro del comune il suo nome, e da una barra con i principali link di dialogo con l'utente. Scivolando subito sotto, a sinistra, si dipanerebbe la colonna delle categorizzazioni principali in cui è diviso il sito, con i diversi sottogruppi. Tra le macro aree centrali, manterrei l'orientamento spiccatamente amministrativo delle parti, ma inserendo nella parte di sinistra ciò che riguarda l'attualità e i bandi di imminente scadenza, così da essere immediatamente rintracciabili da parte dell'utente.

Importante è la realizzazione di titoli brevi, con piccoli abstract per la spiegazione del contenuto. Il carattere sarà piccolo nella zona centrale, per incoraggiare il lettore ad una lettura lineare, mentre più grande nella zona laterale sinistra, per consentire lo scanning delle opzioni principali che ci offre il sito. Il cormatismo sarà molto semplice: fondo bianco, menu blu, come i toni della foto, abstract nero, titoli delle macro aree blu. Da non trascurare il paratesto: piccole foto, didascalie, note, indici, tutto può contribuire ad attirare l'attenzione del lettore, soprattutto nei settori più squisitamente dedicati al turismo ed alle attività culturali.

Implementerei anche l'aspetto culturale e turistico attraverso la sponsorizzazione di eventi, mostre, attività extra scolastiche e manifestazioni tradizionali, promuovendo il contatto con piccole comunità straniere, esaltando quello che offre il territorio ed organizzando con cura l'aspetto dell'ospitalità. Una buona traduzione, almeno in inglese, renderebbe il sito fruibile per il turista in cerca di autenticità e tradizione.

Presento qui di seguito la mappa del sito da me progettato:

0 Albo Pretorio

0 Il Comune

- Amministrazione

Sindaco
Consiglio
Giunta
Comitati di partecipazione
Gemellaggi

- Uffici e servizi

Affari generali, Protocollo e Archivio
Attività produttive
Centralino e Custodi
Contabilità e Ragioneria
Controllo di gestione
Istruzione e Cultura
Polizia Municipale
Segreteria Generale
Servizi Sociali, Sport e Tempo Libero
Sportello per il cittadino
Servizio Manutenzioni patrimonio
Ufficio Ambiente
Ufficio Lavori Pubblici
Ufficio Stampa
Ufficio Urbanistica ed Edilizia
URP - Comunicazione
Servizi Telematici e Informatici
Pari Opportunità

0 Statuto

0 Atti e procedure

- Atti
- Bandi
- Concorsi
- Pianificazione e Programmazione

0 Comunicazione

- Comunicati stampa
- Albo Pretorio
- Notizie
- Periodico Comunale

0 Strutture comunali

- Asilo
- Biblioteca Comunale
- Campi sportivi
- Centri Anziani
- Parchi e Giardini
- Cimitero Comunale
- Farmacia Comunale
- Museo Civico
- Palestra Comunale
- Piscina Comunale
- Scuole
- Teatro

0 Manifestazioni ed eventi

- Corsi e Laboratori
- Turismo e paesaggio
- Storia
- Ospitalità
- Paesaggio in Tour
- Luoghi di interesse
- Come arrivare

0 Informazioni utili

- Numeri di emergenza
- Taxi
- Meteo
- Farmacie
- Numeri utili

0 Dialoga

- Contatti
- Comune ti scrivo...

0 Collegamenti e link utili

0 Notizie

0 Trasparenza

0 Elenco e-mail